Arredamento casa e personalità

arredamentoL’arredamento rivela, più di ogni altra manifestazione, lo spirito di un’epoca o di una classe sociale, testimonia le successive trasformazioni del gusto, del costume, delle stesse concezioni di vita, adeguando i suoi requisiti funzionali all’evoluzione del concetto di comfort, e i propri valori simbolici a ciascuna ideologia dell’abitare. Rilevante, dunque, sul piano sociologico, l’interesse dell’arredamento risiede anche nell’essere espressione della cultura artistica e tecnica dei diversi periodi: oltre ad adeguarsi alla struttura spaziale dell’architettura e a seguirne i mutamenti della morfologia e l’evoluzione tipologica, l’arredamento spesso vi si affianca stilisticamente, riproponendo anzi nel mobilio, forme e motivi prettamente architettonici. Pittura e scultura partecipano anche esse all’arredamento, sia come arti pure (quadri e statue), sia in funzione del tema decorativo generale. Ma l’arredamento costituisce soprattutto il dominio delle varie arti applicate (dalla falegnameria all’ebanisteria, alla lavorazione dei metalli, dei tessuti, delle ceramiche, ecc.) di cui gli oggetti prodotti testimoniano il livello raggiunto nello sviluppo delle tecniche, nell’organizzazione del lavoro, nella specializzazione professionale.

Frutto di stretta collaborazione, o, comunque, risultato di contributi diversi di artigiani e artisti, l’arredamento ha stabilito, di fatto, al di là di ogni storica separazione, il collegamento tra le cosiddette arti maggiori e quelle minori, anticipando spesso, sul piano operativo, una legittima unificazione teorica. L’arredamento è quindi un campo dove si fondono l’evoluzione artistica lavorativa degli artigiani o dei progettisti (si pensi alle ormai consolidate produzione in serie) con la moda e i cambiamenti e gli stili di vita. Oggi il televisore, per fare un esempio, è un apparecchio perfettamente integrato nell’arredo, non tanto per la sua forma e la sua maturazione stilistica, quanto perché viene previsto come già inserito, per esempio nelle console per il living room e il soggiorno. Tutto ciò che oggi va sotto il nome di arredamento casa quindi, esprime un concetto, un modo di vivere, un’idea dello status sociale raggiunto da chi la abita, status che viene comunicato scegliendo dei materiali pregiati, nonché delle finiture rappresentative, a tema, con degli elementi che tendono a distinguersi. La scelta degli elementi di corredo, i complementi, poi finalizza e identifica lo stile personale, dicono ciò che vorremmo che pensasse la gente di noi. Associamo cioè all’idea di arredamento non solo il gusto del bello e della comodità, che da sempre contraddistinguono questo specifico settore manifatturiero, ma anche il senso della funzionalità, dell’equilibrio e della forma geometrica. Un senso specificamente femminile e non a caso le principali risorse del settore chiamano in causa le donne, da decenni detentrici del portafoglio di spesa riguardante la casa. Mettere insieme mobili e complementi richiede gusto e delicatezza, cioè capacità di immaginare prima ancora della sistemazione all’utilità che potrebbero avere gli arredi, mettendo insieme fantasia e giudizio pratico.

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