Blatte e rischio di malattie

scarafaggiLa blatte popolano alcuni ambienti e luoghi più di altri. Presi di mira da questi fastidiosi insetti, dalle blatte, sono le industrie alimentari, le mense aziendali, i bar, caldaie e cantine. Tipicamente si tratta di ambienti dove sono presenti forni di cottura, dispositivi di erogazione di bevande calde, una centralina elettrica, il carrello riscaldato per il trasporto di vivande. Insomma, come potrete intuire si tratta di luoghi, ambienti e macchine legate al cibo, ai residui organici.


Conosciamo le blatte con il nome di scarafaggi, insetti che si riproducono molto velocemente lasciando traccia di sé attraverso la diffusione dei loro escrementi.


Le tre specie di blatta, la ‘orientalis’, la Periplaneta americana e la Blattella germanica sono causa anche di molti microrganismi patogeni. E’ risaputo che la salmonellosi si diffonde negli ambienti delle cucine proprio a causa delle blatte.

Il batterio che causa il colera, la terribile malattia che può essere fatale se non riconosciuta in tempo, si chiama “vibrio cholerae”, un vibrione che riesce anche ad insinuarsi nell’intestino della blatta e a riprodursi con il risultato che la blatta può trasmettere il microrganismo per tutta la durata della sua vita.

Vi sono stati nel tempo casi di dissenteria riscontrati in persone che avevano mangiato in mense o ristoranti non molto puliti, e non da attribuire al cibo avariato, ma alle blatte che nella notte depositano gli entero batteri, agenti di tossinfezioni e intossicazioni alimentari su cibi e stoviglie.


Le blatte sanno riprodursi in modo progressivo e spostarsi per lunghi percorsi al punto che non è difficile che le blatte finiscano su camion, treni e perfino aeroplani.

La lotta contro la diffusione delle blatte non deve solo puntare alla protezione degli alimenti, ma anche impedire il rischio della diffusione di quelle che possono essere le malattie portate dalle blatte e che possono essere anche gravi per l’essere umano.


Fra le azioni contro le blatte rientrano come misure igieniche la costante pulizia dei locali e l’eliminazione dei residui di cibo, le opere di manutenzione, ovvero la chiusura di fessure nei muri e l’eliminazione di anfratti; importante anche provvedere alla protezione delle canaline per i conduttori elettrici; l’uso di esche alimentari per il controllo periodico dei locali per identificare i luoghi più a rischio infestazione.

Insomma parliamo di una vera e propria lotta al crimine parassitario, dove sono previsti attacchi a colpi di norme preventive e igiene ambientale. Lo scopo? Quello di non lasciare che avvengano “pandemie” portate dalle blatte, in difesa degli alimenti e degli utenti consumatori.

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