Canone Rai, tutti gli ultimi chiarimenti

television-899265_960_720Manca poco – tranne ostacoli – al via del nuovo Canone Rai. Un balzello da 100 euro, suddiviso in dieci rate da gennaio a ottobre, che saranno raggruppate a seconda della cadenza (bimestrale o trimestrale) delle bollette inviate dalle aziende che forniscono il servizio. Per il 2016 è prevista una maxi rata a luglio, considerata la tardiva applicazione.

In merito, è bene compiere qualche ultimo chiarimento anti-confusione. Cominciando con il ricordare che il canone sarà dovuto una sola volta in relazione a tutte le residenze e dimore della famiglia anagrafica: cioè un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità adozione o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora occasionale nello stesso comune (quindi anche le coppie di fatto, se c’è l’elenco istituito dal Comune).

Per quanto concerne i pagamenti, le bollette sono inviate ai clienti anche se non emergano somme dovute a titolo di consumi elettrici. In caso di attivazione di una nuova utenza dopo l’emissione delle fatture con scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto viene tutto addebitato nella prima rata dell’anno successivo dall’impresa elettrica che ha stipulato il contratto

Ancora, per quanto attiene la discussa possibilità di far pagare il canone anche a coloro che, pur non avendo tv, hanno comunque altri apparecchi che potrebbero captare il segnale, il ministero ha assicurato che pagherà solo chi possiede un vero apparecchio televisivo e non telefoni o tablet con possibilità di ricevere i programmi. Infine, colf e badanti residenti (o domiciliate) presso un’abitazione occupata da una famiglia che paga già il canone, non devono a loro volta pagare il canone.

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