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16 gennaio 2012 |
Fino a mezzogiorno di venerdì scorso è stato il punto più freddo del Sistema solare. Ma gli scienziati sapevano che non sarebbe durato a lungo. La temperatura, lentamente ma in modo inesorabile, aveva già preso a salire da qualche settimana, al ritmo di 2.5 millesimi di grado al giorno. Fino a che, appunto alle ore 12 del 14 gennaio, non ha superato la fatidica soglia che lo ha reso troppo caldo per continuare il suo lavoro. E HFI, lo high frequency instrument, uno dei due strumenti a bordo del satellite ESA Planck, al lavoro dall’estate del 2009 a 1.5 milioni di chilometri dalla Terra, s’è dovuto arrendere: è ancora gelido – stiamo parlando di poche frazioni di grado sopra lo zero assoluto – ma non abbastanza per rilevare, com’è riuscito a fare fino a tre giorni fa, nella mappa a microonde dell’Universo, le differenze di temperatura, nell’ordine dei milionesimi di grado, risalenti all’epoca del Big Bang. Così l’hanno mandato in pensione.
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12 gennaio 2012 |
The Conference will focus on the astrophysical sky as seen by Planck and other observatories, and on the potential of Planck astrophysical data and science, including the most recent Planck results. It will include reviews of the state of the art in these areas, and presentation sessions on Galactic and extragalactic science from the radio to the submillimetre (diffuse emission, sources, galaxy clusters, cosmic infrared background, etc.).
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