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LFI, acronimo dell’inglese “Low Frequency Instrument” , che tradotto in italiano significa strumento a bassa frequenza, è un insieme di 11 antenne a horn e 22 radiometri posizionati nel fuoco del telescopio del satellite Planck. Lo strumento è composto da due parti, la prima raffreddata a -250 °C e la seconda alla temperatura prossima a quella ambiente. Le due parti sono connesse da lunghe guide d’onda che ‘trasportano’ le microonde catturate dal cielo.
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Per misurare la temperatura di un oggetto siamo abituati ad usare termometri. Eppure, in certi casi, lo strumento ideale può essere una radio. O meglio, un'antenna per le microonde.
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Le catene radiometriche di LFI, hanno il duplice scopo di “catturare” la radiazione cosmica di fondo che propaga libera nello spazio e di amplificarla in modo tale che sia possibile studiarla e estrarne tutte le informazioni che essa contiene. Ognuna delle 11 catene di LFI e’ costituita da 1 antenna, 1 OMT, 1 FEM, 4 guide d’onda e 1 BEM, nomi complicati di oggetti che svolgono compiti diversi che andiamo a descrivere.
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Un horn è un cornetto (esternamente molto simile a un cono gelato) la cui funzione è quella di raccogliere la radiazione messa a fuoco dal telescopio e convogliarla nel ricevitore. Senza l’horn la radiazione riflessa dal telescopio sul piano focale dovrebbe entrare in una fessura piccolissima del ricevitore e la maggiorparte andrebbe persa… e con essa andrebbero perse le preziose informazioni che porta con sè! Il compito dell’horn è quindi quello di accoppiare, nel miglior modo possibile, il telescopio al ricevitore.
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