Depressione, aumento del 20% dei casi in 10 anni

Si tratta di una malattia nascosta, insidiosa, spesso latente ma con dei picchi che possono arrivare ad avere gravissime ripercussioni sul proprio stato di salute. Parliamo naturalmente della depressione, una patologia che si manifesta con un ventaglio di sintomi piuttosto vari, in grado di presentare tristezza, disinteresse, scarsa stima, poco appetito, sonno disturbato, poca concentrazione, apatia e altro ancora. Una malattia che, per giunta, viene spesso diagnosticata in maniera inesatta, e che spesso non conduce le persone che ne sono affette verso le cure opportune.

Secondo quanto affermano gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo a soffrire di depressione sarebbero ben 322 milioni di persone al mondo, con un numero cresciuto di quasi il 20% nel corso degli ultimi dieci anni. In altri termini, a soffrirne sarebbe il 4,4% della popolazione globale, con un’incidenza più elevata nelle donne con il 5,1% rispetto agli uomini, fermi al 3,6%. La malattia è comunque in continua crescita e, nei casi più gravi, sottolinea ancora l’Oms, conduce anche al suicidio. Purtroppo, conclude ulteriormente Oms, nel solo 2015 i suicidi sono stati ben 788 milioni.

Ancora, la stessa Oms aggiunge che la depressione è il disturbo psicologico più diffuso del mondo, e che entro il 2020 diverrà – tra tutti i disturbi – il secondo carico oneroso più importante per la salute nel mondo. Nel 2020, infatti, la depressione costituirà la seconda causa di decessi e di invalidità, seconda solamente alle malattie cardiovascolari.

Elementi che fanno riflettere sui nostri stili di vita e sulle nostre abitudini, invitandoci a intervenire, prima che sia troppo tardi.

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