Editoria, confermata estensione del bonus pubblicità

Come da aspettative e anticipazioni, è stato esteso al secondo semestre del 2017 il contributo per le imprese e per i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e su quella periodica, e sulle Tv e sulle radio locali.

Stando a quanto asseriscono le novità in materia, l’agevolazione fiscale spetta purché il valore superi almeno dell’1% quello di analoghi investimenti realizzati l’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione, premiando così l’incremento dei propri sforzi.

Di conseguenza, se la manovra correttiva della scorsa primavera aveva previsto il contributo a partire dal prossimo anno, il Dl fiscale approvato la scorsa settimana lo riconosce in maniera anticipata, e anche per quegli investimenti pubblicitari che sono stati effettuati dallo scorso 24 giugno al 31 dicembre prossimo.

Per quanto concerne le caratteristiche dell’agevolazione, il bonus è rappresentato da un credito di imposta, da utilizzare unicamente in compensazione, pari al 75% (o al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie aziende e sturt up innovative) da calcolare sul valore incrementale dell’investimento effettuato l’anno precedente, come già anticipato qualche riga fa.

Peraltro, si tenga conto che il Dl fiscale interviene anche sulla liberalizzazione dei diritti d’autore: seppur non abbia intaccato il monopolio Siae in ambito nazionale, il decreto ha infatti però aperto alla possibilità per i titolari di diritti d’autore di poterne affidare la gestione e dare mandato di rappresentanza a qualsiasi organismo di gestione attivo nella Ue e anche alle entità indipendenti. Insomma, un primo passo per poter abbandonare il monopolio Siae e permettere agli organismi di gestione collettiva operanti nella Ue di intervenire direttamente in Italia per la raccolta dei diritti d’autore.

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