Inflazione in rialzo in area euro

grafico tradingL’inflazione ha generato un atteso rimbalzo aprile nell’area euro, con passaggio da 1,9 per cento da 1,5 per cento, e in Italia (2,0 per cento da 1,4 per cento), ma è rimasta stabile in Francia. Ad aprile, i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,4 per cento mese su mese nella media area euro, un decimo più forti delle attese.

Ciò che è più rilevante è che l‘inflazione core è schizzata all’1,2 per cento dopo essere scesa di 0,2 punti in marzo allo 0,7 per cento; si tratta di un massimo da giugno del 2013. Secondo gli analisti, la volatilità recente dell’inflazione è spiegata dalla collocazione tarda della Pasqua nel calendario dell’anno, che ha spinto al ribasso l’inflazione a marzo e l’ha invece incrementata ad aprile. A questo si è inoltre aggiunto il contributo di un effetto base favorevole sui prezzi interni che ha spinto l’inflazione core da 0,7 per cento a marzo all’1,2 per cento ad aprile. Nel mese di maggio, è comunque possibile che l’inflazione possa rallentare la sua corsa, con l’indicatore core che potrebbe tornare all’1 per cento o all’1,1 per cento.

La dinamica dei prezzi interni dovrebbe inoltre essere sostenuta da un effetto statistico favorevole fino ad agosto; in seguito, l’inflazione potrebbe scivolare appena sotto l’1,0 per cento entro la fine dell’anno in corso. In Francia, i prezzi al consumo ad aprile sono invece cresciuti di 0,1 per cento su base mensile su entrambe le misure, in rallentamento rispetto a marzo. L’inflazione è accelerata di un decimo sull’indice nazionale a 1,2 per cento da 1,1 per cento ma rimane stabile sull’armonizzato a 1,4 per cento. L’inflazione dovrebbe lentamente risalire e raggiungere l’1,6 per cento per la fine dell’anno.

Appuntamento dunque ai dati consolidati di maggio per saperne di più sull’evoluzione del secondo trimestre 2017.

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