Italia, crescono i prezzi delle abitazioni

Stando alle ultime rilevazioni diffuse dall’Istat, nel nostro Paese i prezzi delle abitazioni nel corso del secondo trimestre 2017 sarebbero saliti di 0,3 per cento su trimestre precedente, pur restando in diminuzione su base tendenziale (-0,1 per cento, in rallentamento da -0,2 per cento anno su anno precedente; si registra peraltro una variazione positiva per le case nuove: +0,1 per cento anno su anno).

In sostanza, dopo il forte calo registrato tra il 2012 e il 2016, è finalmente in atto la tanto attesa stabilizzazione dei prezzi, che rimangono comunque in media inferiori di quasi il 15 per cento rispetto al livello del 2010).

Tale evoluzione avviene peraltro in un contesto in cui prosegue, ma a ritmo via via meno vivace rispetto a quanto avveniva in precedenza, la ripresa delle transazioni: gli immobili residenziali compravenduti risultano in aumento su base tendenziale ininterrottamente da due anni, ma il tasso di crescita si è comunque ridotto per il quarto trimestre consecutivo nei mesi primaverili, a +3,8 per cento, contro il picco del +23,2 per cento all’inizio del 2016.

Sempre a proposito di aggiornamenti macro, l’Istat ha anche diffuso le nuove serie trimestrali dei conti economici, che risultano essere coerenti con la revisione sui dati annuali diffusa lo scorso 22 settembre 2017. In particolare, la variazione congiunturale del PIL è stata rivista verso l’alto di un decimo a 0,5 per cento su trimestre per il primo quarto dell’anno, e verso il basso della medesima misura a 0,3 per cento su trimestre per il secondo quarto. La variazione tendenziale a metà anno è confermata a 1,5 per cento.

La revisione ha riguardato i dati su import ed export, e ora il nuovo profilo del PIL sembra essere coerente con le variazioni registrate tra inverno e primavera per la produzione industriale. Per il 2017 la crescita acquisita è dell’1,2 per cento.

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