Lavori in casa: come scegliere le placche per interruttori

interruttoriLa costruzione di una casa non ha mai fine. Uno dei lavori da effettuare nella propria abitazione (e che necessita di costante controllo) riguarda il corretto funzionamento dell’impianto elettrico della casa stessa. Ma facciamo un passo indietro.

In fase di costruzione, l’elettricista vi propone un impianto fatto su misura per la vostra abitazione. Ovviamente, il progetto iniziale segue anche le vostre richieste (sempre nei limiti del possibile). Tuttavia, c’è una decisione che (molto spesso) viene tralasciata oppure delegata a qualcun altro: si tratta della scelta delle placche per interruttori.

Molti lo considerano solo un abbellimento dell’abitazione, e per questo motivo preferiscono concentrarsi solo su altri pensieri. Tuttavia, una volta che hanno relegato la questione, si trovano a dover affrontare altri ostacoli. Questa volta di natura estetica.

Già, perchè le placche elettriche sono sicuramente un abbellimento dei muri, ma devono seguire lo stile della casa. E della persona. Ma andiamo con ordine.

Le placche elettriche sono delle semplici coperture delle prese di corrente. Le troviamo facilmente in commercio, e possiamo acquistarle, infatti, nei vari Brico (che troviamo facilmente in tutte le province italiane) oppure nei centri Leroy Merlin. Anche internet, però, è una valida soluzione e molti siti offrono una grande varietà di scelta.

Di fatto, le placche per interruttori vengono realizzate con materiali differenti (quali legno, metallo, oppure reflex, tecnopolimero e molto altro ancora), in diverse forme e colori. La scelta finale è soggettiva in quanto deve corrispondere al gusto personale, e a quello che abbiamo voluto dare alla casa. Le placche elettriche, poi, si trovano a prezzi accessibili a tutti, e quindi coprono un range davvero molto elevato.

C’è solo un’unica accortezza che dobbiamo avere quando le scegliamo: la placca deve corrispondere perfettamente alla sua scocca. Possiamo, quindi, decidere la forma, la dimensione, il colore e il materiale, ma anche il numero di “posti” che vogliamo esse abbiano. In quest’ultimo caso parliamo del numero di prese disponibili: si va da un minimo di 2 a 6 o 8 “posti”.Insomma c’è proprio l’imbarazzo della scelta.

Forse proprio perchè si tratta di un “mondo” così vasto, e caotico, molti decidono di delegare la questione. Altri, invece, molto più attenti alla propria abitazione, scelgono di seguire con cura ogni singolo passaggio, scegliendo anche questi singoli dettagli.

In fondo, una bella casa è costituita non solo da mobili curati e belli da vedere, ma anche da piccoli (e per alcuni insignificanti) dettagli.

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