Olio di oliva biologico: cos’è e perchè conviene usarlo

olioNegli ultimi anni anche l’Italia ha registrato una sostenuta crescita relativamente alla vendita di olio d’oliva biologico. La calorosa accoglienza che il pubblico ha riservato non tanto a questo prodotto in sé e per sé, ma più in generale a tutta la filiera del biologico, non possiamo non spiegarla con gli altissimi standard qualitativi che sono alla base di questi prodotti e con il desiderio sempre crescente di portare sulle tavole dei cibi genuini, sani e rispettosi dell’ambiente.

Alimentazione biologica, una tendenza in continua crescita

I prodotti biologici, insomma, stanno crescendo così tanto da aver stravolto il mercato tradizionale sotto almeno due diversi punti di vista: da una parte hanno fatto sì che nascessero molti siti di e-commerce dediti alla vendita di prodotti bio (è da qui che nasce il desiderio di acquistare olio biologico online), e dall’altra ha gettato le basi affinché si avviasse anche uno stravolgimento dei negozi fisici i quali, ora più che mai, si sono adeguatamente muniti di reparti interamente dedicati al biologico e ad altri stili di alimentazione (come il vegan).

Gli italiani, probabilmente più di altri popoli, hanno sempre avuto a cuore un’alimentazione sana ed equilibrata (tanto che nasce dalle nostre menti la famosa e rinomata dieta mediterranea)! E i prodotti biologici riescono a soddisfare questa tendenza perchè in un sol prodotto fanno propri molti principi universalmente condivisibili: vengono prodotti secondo dei parametri di qualità molto selettivi e con un particolare occhoi di riguardo nei confronti dell’ambiente dal quale nascono, vantano un primato sul fronte igienico e sanitario e, cosa forse ancor più importante, eccellono per quel che riguarda i contenuti nutrizionali e l’aspetto organolettico.

Olio d’oliva biologico: quali differenze rispetto agli altri?

La legge stabilisce che l’olio, affinché possa dirsi parte della filiera biologica, debba ottenere una percentuale minima del 95% di olive prodotte secondo lo standard bio. Le olive biologica, a loro volta, per essere considerate tali devono esser state sottoposte ad una produzione priva di concimi chimici o fitofarmaci (comunemente noti come pestidici).

L’obiettivo che questi standard si prefiggono è quello di assicurare al mercato degli standard di qualità molto alti rispetto a quelli che verrebbero garantiti negli altri oli, ma anche quello di fornire un’alimentazione quanto più naturale sia su scala ambientale sia per quel che riguarda il rispetto dell’equilibrio fisico della persona: l’uso di prodotti aggressivi e artificiali, infatti, non solo inficerebbero l’equilibrio ambientale ma si rifletterebbero negativamente anche nell’organismo di quell’olio lo ingerisce con costanza! L’olio biologico, dunque, assicura degli standard che prima di ogni altra cosa ambiscono a definire il prodotto come un prodotto di primissima qualità.

La differenza sostanziale tra l’agricoltura biologica e le “altre agricolture” sta perciò nel fatto che la prima non fa uso di pestidici e concimi e che non si avvale in alcun modo di organismi geneticamente modificati, il tutto a garanzia della salubrità dei prodotti riconducibili alla sua filiera.

E in questo vasto panorama, l’olio extravergine di Sicilia è divenuto famoso per via del suo elevato contenuto di Vitamina E e di antiossidanti, agenti che tra le altre cose sono i principali responsabili di una azione anti-invecchiamento e di un’azione di contrasto dei radicali liberi (non a caso l’olio extravergine di oliva viene comunemente incluso nella lista dei più potenti anti-cancerogeni naturali, ma anche tra gli alimenti più facilmente digeribili e più efficaci nel contrasto alle patologie cardiache e vascolari). Un olio prodotto secondo gli standard dell’agricoltura biologica è perciò garanzia di naturalezza, qualità e salubrità: tanti vantaggi in un sol prodotto, non è fantastico?

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