Perché le zebre hanno il manto a strisce?

Vi siete mai domandati perché le zebre abbiano questo particolare manto a strisce, mentre altri animali presenti nella stessa area di riferimento del proprio habitat non siano affatto dotati di questa specifica “pelle”? Probabilmente la risposta, sulla quale si sono vociferati numerosi studi ambiziosi e numerose ricerche più o meno credibili, ha ora trovato un nuovo tassello che la rende sempre più completa. E, in sintesi, anche affascinante, considerando che rivelerebbe una “intelligenza” evolutiva davvero notevole da parte delle zebre.

Se infatti le righe delle zebre hanno da sempre uno dei misteri della natura, e uno dei motivi per cui tutti noi riusciamo – fin da piccoli – a memorizzare questo fantastico animale, è anche vero che ora si può finalmente disporre di una particolare spiegazione. Il merito va a Tim Caro, biologo della University of California a Davis, secondo cui la ragione è finalmente stata individuata. Ma quale è?

Nel suo studio “Zebra Stripes”, pubblicato dalla University of Chicago Press, Caro ricorda come in natura esistano delle mosche che non amano “atterrare” su superfici a strisce bianche e nere e che sono particolari portatrici di malattie potenzialmente mortali. Insomma, davanti a queste strisce, gli insetti “perdono la rotta e la bussola”, con una caratteristica di smarrimento che è ancora più elevata ed evidente se si trovano non tanto davanti a singoli esemplari quanto a intere mandrie. “Così, davanti a quelle tempeste ottiche l’autopilota biologico va in tilt e le zebre – che hanno un pelo molto corto – si salvano da morte quasi certa” – ha poi aggiunto Tim Caro.

Insomma, un bel “trucco” per salvarsi dal contagio di malattie anche mortali. E voi che ne pensate? Vi convince questa spiegazione o ne avete altre da condividere?

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