Perdita netta 2016 per Ubi Banca

Periodo di trimestrali per le principali banche operanti sul territorio italiano e, in esse, anche per Ubi Banca. L’istituto di credito ha in tal proposito affermato di aver mandato in archivio il 2016 con un livello di perdita netta pari a 830,2 milioni di euro: si configura in tal modo una netta inversione di tendenza rispetto a quanto l’istituto di credito era stato in grado di fare nel corso dell’anno precedente, quando invece aveva maturato un livello di utile netto pari a 116,8 milioni di euro.

Ad ogni modo, nonostante il risultato non certo eccellente, è emerso che Ubi Banca desidera comunque proporre ai propri azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,11 euro per azione, uguale a quello dell’esercizio precedente, conservando pertanto la propria generosità nei confronti dei titolari di quote nel proprio capitale sociale.

Spostandoci invece sul fronte patrimoniale, è emerso che a fine dicembre 2016 il Cet1 ratio è stato pari all’11,22 per cento, con un lieve peggioramento rispetto a quanto era stato possibile rilevare alla fine del 2015, quando la società chiuse l’esercizio con un Cet1 ratio dell’11,62 per cento. Ancora, sempre sul fronte patrimoniale, i crediti deteriorati lordi sono ammontati a quota 12,52 miliardi di euro, mentre i crediti deteriorati netti sono stati pari a 8,05 miliardi di euro.

Rammentiamo infine come l’istituto di credito abbia dichiarato di poter prevedere dei risultati 2017 in deciso miglioramento rispetto a quanto è stato possibile realizzare nel corso del 2016, un anno contraddistinto da diverse difficoltà. La banca italiana ha altresì reso noto ai propri stakeholders che sta attualmente procedendo lungo l’iter per l’acquisizione delle tre cosiddette “good bank “secondo le modalità previste, e che è confidente che il percorso possa proseguire senza alcun intoppo nei prossimi mesi a venire.

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