Riforma costituzionale: le ragioni del si e del no

italiaÈ in atto in Italia un’acerrima lotta elettorale tra i sostenitori del Sì al referendum del 4 Dicembre e il fronte del No. Le motivazioni che spingono le due parti politiche, che hanno una composizione trasversale all’interno dei partiti politici, sono serie e ponderate. Per analizzarle sino in fondo vai al sito ufficiale.

Non solo appoggio alla legge

Oltre a chi si sta impegnando per appoggiare o avversare la riforma costituzionale, in Italia è presente una terza popolazione, che sta facendo le sue scelte di voto senza pensare al quesito referendario. Infatti sembra sempre più pressante l’opinione che il prossimo referendum si svolgerà come se si trattasse di un voto positivo nei confronti del governo, in appoggio alle politiche di Renzi, o al contrario di un voto in contrasto al governo, per far cadere l’esecutivo. Sono inoltre molti gli italiani che non hanno verificato il testo della proposta di legge di cui si discute, ma preferiscono basare la loro decisione di voto secondo le scelte delle personalità politiche che appoggiano.

Il tipo di quesito

Non è facile comprendere a fondo il quesito referendario, in quanto in poche frasi è racchiusa una proposta di legge di ampio respiro, che riguarda delle modifiche alla Costituzione, ma anche ulteriori sfere che riguardano la vita politica del paese. La riforma intende superare il bicameralismo, andando incontro ad una forma di governo del tutto nuova per l’Italia, cosa che preoccupa alcuni, e rende speranzosi altri.

Come funzionerà il referendum

Questo referendum è del tutto diverso da tutti i precedenti, anche perché non si tratta di un referendum abrogativo, che intende cancellare una legge già in atto. Per questo motivo si tratta di una consultazione che presenta caratteristiche anomale. Prima di tutto non servirà il quorum; ciò significa che il risultato del referendum sarà valido indipendentemente dal numero degli aventi diritto al voto che si presenterà alle urne. In teoria potrebbero votare anche solo il 10% degli italiani perché la loro opinione possa pesare sull’attuazione della nuova legge.

Le modalità di voto

si vota solo nel giorno 4 dicembre, dalle ore 7 del mattino, fino alle 23. Al termine di questo tempo sarà effettuato lo spoglio delle schede consegnate nelle urne. Le schede contengono un unico quesito, cui è necessario rispondere si o no. Nonostante le richieste dell’opposizione infatti il quesito referendario non è stato suddiviso in diverse sezioni, mantenendo una singola domanda.

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