Rimuovere il tatuaggio: consigli utili

tatuaggioIl tatuaggio rappresenta una delle forme più belle e originali del disegno. Non solo perchè viene impresso proprio sulla pelle, ma anche perchè ogni tatuaggio rappresenta un pezzo di storia che vogliamo imprimere in modo indelebile su di noi. Un ricordo unico, e solo nostro. Ma cosa succede se questa momento magico inizia a darci fastidio?

Ebbene si, la rimozione del tatuaggio è diventata ormai una pratica molto richiesta. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), nel 2014 questo “passaggio” ha interessato 12 mila persone. Utenti che, dopo una lite oppure dopo aver compreso il gesto che avevano fatto, hanno deciso di eliminarlo dalla propria pelle.

La rimozione del tatuaggio, però, non è così semplice: come ha recentemente spiegato Luca Siliprandi, chirurgo plastico e vice presidente di Aicpe, farsi tatuare un’immagine è molto facile e in alcuni casi veloce, ma rimuoverla è tutta un’altra storia. Ecco, a questo proposito, alcuni consigli utili.

Prima di tutto è importante rivogersi a persone competenti nonchè a veri esperti del settore: al momento, la tecnica più efficace sono i cosiddetti laser q-switchati (laser Q-S). Si tratta, di fatto, di strumenti che emanano un impulso laser molto breve (si parla di nanosecondi) e che possono distruggere le cellule all’interno delle quali si erano accumulati i pigmenti colorati del tatuaggio.

Questi pigmenti vengono, quindi, spezzati in tanti piccoli frammenti che, successivamente, vengono smaltiti dai liquidi corporei nel periodo successivo. Tuttavia, la scomparsa del tatuaggio dipende sempre da una quantità imprevedibile di fattori, quali i colori utilizzati, la pelle della persona, la profondità del pigmento utilizzato e così via.

Nei casi più facili sono necessarie tra le 3 e le 5 sedute, ma nei casi piùù complessi si può arrivare anche a 8-12 sedute. Non solo: tra un incontro e l’altro devono passare almeno 6-8 settimane, e dopo il trattamento bisognerebbe evitare l’esposizione al sole almeno per un mese.

Infine, ricordiamoci che parliamo di un trattamento molto doloroso, nonostante prima della seduta venga applicata una crema anestetizzante. Di conseguenza, prima di ricorrere alle maniere forti, è opportuno pensare con serietà a ciò che si intende fare. Per tornare indietro, oltre che tanti soldi, ci vuole un’infinita pazienza.

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