Volkswagen lancia il primo bond dopo il dieselgate

Volkswagen ha compiuto un interessante ritorno sul mercato del debito dopo aver vissuto tutte le difficoltà inerenti lo scandalo dieselgate: l’oggetto del collocamento è tra l’altro stato molto positivo, considerato che il bond da 7,5 miliardi di euro con il quale la società auto è tornata sul mercato delle obbligazioni corporate ha raccolto richieste dagli investitori per 22 miliardi di euro.

Tecnicamente, l’obbligazione del gruppo tedesco è stata collocata in quattro diverse tranche con scadenze comprese tra 2 anni e 10 anni: la scadenza più breve è stata prezzata con uno spread di 30 punti base sull’Euribor a 3 mesi, quella a 4 anni è stata prezzata con uno spread di 40 punti base sul midswap, la tranche con scadenza da 6 anni e mezzo è stata prezzata con uno spread di 80 punti base. Per il bond a 10 anni lo spread è invece stato di 115 centesimi sul tasso di identica scadenza.

La società ha definito quanto avvenuto come un momento “molto importante”. Peraltro, quella avvenuta con il bond suddetto potrebbe essere solamente la prima iniziativa di una serie di bond da collocare durante l’anno anche in valute estere, tra cui dollari statunitensi. Complessivamente, gli analisti ricordano come il risultato dell’emissione dimostra la ritrovata fiducia del mercato verso il gruppo automobilistico, peraltro dopo una vicenda (dieselgate) che non è stata ancora completamente risolta.

L’occasione è stata altresì utile per poter ricordare al mercato e agli stakeholders che Volkswagen ha disponibilità liquide nette per 27,2 miliardi di euro alla fine del 2016, con obiettivo per l’anno in corso di una cifra compresa tra 15 e 20 miliardi di euro. Buona anche la reazione dei mercati azionari al lancio del bond in questione.

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