Polizze assicurative professionali: in cosa consistono?

uomo professionistaSe sei un professionista e nel particolar caso un medico, molto probabilmente hai già sentito parlare delle polizze assicurative professionali e le hai anche sentite nominare come polizze che sono indispensabili per qualunque professionista che col suo lavoro si espone a particolari rischi di sorta.

Queste formule di assicurazione, infatti, sono state appositamente pensate per coloro i quali sono iscritti ad un preciso Albo Professionale (naturalmente rimanendoci dentro senza venire sospesi), e si intendono parte del mercato privato poiché così come stabilisce l’articolo 28 della Costituzione, i funzionari e i dipendenti statali e degli enti pubblici sono direttamente responsabili dei loro errori entro la misura in cui lo stabilisce, eventualmente, la Corte dei Conti. Se le polizze assicurative professionali nascono dunque per tutelare i professionisti che operano nel mercato privato, alla fin fine sono fortemente consigliate per chiunque, anche per i dipendenti pubblici!

Ad ogni modo si ritengono obbligati alla stipula di una polizza di questo tipo i medici e gli operatori sanitari che lavorano in qualità di liberi professionisti indipendenti sia per attività extra moenia che per attività intra moenia; ma si ritengono obbligati alla sottoscrizione di questa polizza anche i medici e gli operatori sanitari dipendenti, i consulenti o i collaboratori di strutture ospedaliere sia pubbliche che private, ma anche di cliniche o di istituti che sono autorizzati alla prestazione di servizio sanitario o di supporto.

Le polizze assicurative professionali coprono insomma i danni economici che nascono come conseguenza di una colpa di cui si è macchiato l’operatore e, più nello specifico, errori che possono avere a che fare con il mancato riconoscimento di una emergenza chirurgica, con errori nella prescrizione di una data terapia, con errori di compilazione della cartella clinica e con una diagnosi ritardata o scorretta di una determinata patologia che affligge il paziente.

Dal momento in cui queste assicurazioni professionali esattamente come altre tipologie di polizze assicurative operano in un regime di libero mercato, il professionista ha tutta la facoltà di scegliere la formula, l’assicuratore e le condizioni che ritiene più adatte al suo specifico caso. In genere però, ciò di cui si deve tener conto per la definizione di una polizza sono il massimale che questa copre, la presenza e l’ammontare della franchigia, il raggio di applicazione e i casi di esclusione, nonché le condizioni relative alla sua retroattività (non tutte le assicurazioni, infatti, coprono il professionista per errori che sono stati commessi precedentemente la stipula del contratto di assicurazione).

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