Cosa non trascurare quando ristrut-turi il tuo appartamento

live-3104077_960_720Ristrutturare casa è qualcosa che, prima o poi, riguarda la maggior parte delle persone. Uno step estremamente importante e di certo non economico, che può rappresentare una bellissima esperienza di cambiamento ma anche un insieme di eventi traumatici se la gestione non è attenta. Sono molte le cose di cui tenere conto e che possono andar male durante una ristrutturazione della casa, cose che per lo più potevano essere evitate se si fossero presi i dovuti accorgimenti. Come testimoniano i professionisti di pronto casa badia polesine. Cose, soprattutto, che sarebbe stato possibile vedere se affiancati da un occhio attento, da un professionista del settore abituato a leggere alcuni dettagli “invisibili” dell’appartamento come segnali di qualcosa che va monitorato e che potrebbe generare problematiche durante la ristrutturazione.

L’importanza di un sopralluogo approfondito: quando?

Come sai il sopralluogo dell’appartamento, da parte del professionista che si occuperà di ristrutturare casa, è uno step fondamentale utile alla realizzazione di un progetto attendibile. Ma qual è il momento ideale per un sopralluogo? La risposta è scontata: il prima possibile. Questo vale anche e soprattutto quando la casa che si intende ristrutturare non è stata ancora acquistata. Molti fanno l’errore, comprensibile, di consultare un professionista della ristrutturazione solo dopo aver acquistato un appartamento che necessita di lavori, quando invece sarebbe opportuno coinvolgerlo già nella fase pre-acquisto per identificare eventuali criticità. Alcune di esse, infatti, potrebbero essere ostative riguardo ai lavori che si intendono fare, ed è bene saperlo subito.

Vedere il quadro nel suo insieme

Una ristrutturazione mal gestita porta risultati deludenti, e soprattutto difformi. La difformità è una conseguenza tipica di una ristrutturazione andata male. Con questo termine si intende un lavoro effettuato senza tenere conto dell’armonia degli spazi, della comunicabilità degli ambienti e – in sintesi – del “quadro nel suo insieme”. Una casa non è un agglomerato di stanze, ma un corpo unico dotato di una eleganza unica, uno stile unico e un’estetica unica. Affidarsi a professionisti diversi o, peggio ancora, progettare i propri ambienti senza pensare agli spazi a cui sono adiacenti, porta a risultati in contrasto che tolgono spessore all’aspetto più importante di qualsiasi abitazione: il comfort.

Complementi o materiali troppo ricercati? Un problema di tempi

Al netto del gusto e delle esigenze in termini di arredo, il vero problema di qualsiasi ristrutturazione è la gestione dei tempi di consegna dei materiali. Parliamo sia di materie prime per la lavorazione, che di supporti e complementi che costituiranno l’arredo finale della casa. Sembra un dettaglio di poco conto, ma farà tutta la differenza del mondo in termini di costi e dispendio di energie. Un cantiere che deve aspettare i materiali è un cantiere fermo, e un cantiere fermo genera costi fissi. Viceversa, l’eccessiva complessità della messa in posa di alcune specifiche materie può rallentare il lavoro a tal punto da rendere necessario lo stop alla consegna, per esempio, dei mobili. Conseguenza numero uno: costi di giacenza da sostenere non preventivati. Un professionista sarà in grado di mediare trovando il giusto equilibrio fra tutti questi aspetti, a beneficio di una ristrutturazione serena, senza brutti imprevisti, e soprattutto in linea con le aspettative.

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